mercoledì 6 febbraio 2008

Tale nome, tale...

Stasera m'è tornato in mente un fatto di Madrid... l'altro giorno m'ha chiamata Suru, così la Spagna, che è sempre nel mio cuore, questi giorni ha dato un pò di tachicardia; poi pensavo ai nomi, a come ci associamo le caratteristiche della persona che lo porta... ebbene il caro Paco, mio coinquilino in quel di Castilla, al volgere dei miei giorni calienti comprò una pianta dai brillanti fiori viola e le dette il mio nome, "almeno lei" motivò lui "resta". Che tenero eh? Ebbene, il vegetale tirò la calza dopo due settimane. E gli andò anche troppo bene: a me muiono anche le piante finte! Come poteva campare di più?!? Un nome un programma!

Rigatino a Copenhagen

Prima di tutto non è vero che non sono obiettiva, e cara Valetudo qui ti chiedo una mano! Conferma la mia versione dei fatti, tu che sei testimone oculare! Non sono obiettiva? So solo che Isil è un'autentica rarità, perchè è all'altezza dei suoi sogni e, con i suoi racconti e soprattutto le sue avventure, apre anche i nostri cassetti dei desideri, perchè ci porta nel luogo più importante, quello del possibile
Bene, dopo questa filippica oggi parliamo di contorsionismo, dato che l'epidemia di precariato imperversa anche in lidi insospettabili e costringe Valetudo e Kurt (Aldina, m'hanno detto che la tua dolce metà assomigliava a Cobain nella foto della patente!) a fare i contorsionisti, eppure nella job description c'era scritto "bibliotecari", non "artisti circensi"... Stanno confondendo delle doti come quelle dell'adattabilità, dello spirito di adeguamento e dell'intelligenza dell'apertura delle vedute mentali, nonchè della tolleranza con qualcos'altro, o meglio le stanno rigirando in zappe che colpiscono metatarsi a stroncarli, e la frittata viene dorata dall'altra parte da chi non ne sa una stramaledetta sega di flessibilità pur pretendendola. Ci stanno prendendo per il collo. Una generazione d'impiccati. Milioni di gggiovani concepiti su materassi spermaFLEX (ecco perchè ora vanno quelli in lattice!). A me e all'Aldina è toccato ritornare all'università e tentare in una seconda laurea, a Isil e Suru andare lontane (questo è bello in sè, ma se qui fosse rose e fiori magari fuori ci si andava solo per il puro piacere di farlo e non perchè qui ti senti in una gabbia e affoghi.... e mi sa che presto i bracciolini abbandoneranno anche me), a Eule, Diva e Valetudo - dato che son sagge e responsabili e per il cine non vanno a pigolare - è toccato far andare la facoltà per le lunghe perchè lo studente lavoratore esiste solo sulla carta. Non ti danno la POSSIBILITA' (vedi che importanza hai Isil?), o quello o quell'altro, AUT AUT, più pessimisti di Kierkegaard! L'Arabo lavora per ciò che ha studiato (quando me la sintetizzi un'LSD???), ma è veramente sempre fagocitato dal lavoro, ti ricattano così. Ti tengono pendente, è un modo per controllarci.
Ho conosciuto Valetudo e Kurt in biblioteca, come colleghi di servizio civile e non ho mai visto tanto entusiasmo, tanto amore per i libri, e infatti si andava come schioppettate; Kurt ci riequilibrava, perchè ha la calma di un guru indiano e infatti quando il mitico Fernando Gallo, brasiliano dallo spiccato quanto inatteso accento mugellano seguito dai servizi sociali del comune, gli disse entrando: "Mi dole i coglioni!" lui ribattè con un serafico "Mah!" Scortato da un'apertura delle braccia in adduzione di spalla, mentre io e Valetudo ci s'era infilate i volumi A-C ed M-P (rispettivamente lei e io) della Tre Cani in bocca per non ridere, ma ci scendevano le lacrime... Dopo il Gallo sparì nelle toilettes delle signore per ricomparire, epifanico, dopo 3 minuti netti; una signora in cerca di romanzi rosa fu interrotta nella sua attività, che la vedeva piegata su ginocchia e anche scricchiolanti d'artrosi (il direttore della Biblio, quello che vuole la flessibilità ignorando di che si tratti appunto, aveva disposto che "i rosa" stessero rasoterra... forse voleva vedere le trine delle sottovesti delle lettrici?), dato che Fernà le comunicò il suo stato di benessere raggiunto. Avvertimmo le ragazze che se andavano in bagno ed erano al XIV gg del ciclo di fare attenzione... Comunque ci fu la proposta che se qualcuna fosse stata fecondata sarebbe stata l'associazione "Amici delle Biblioteche" a riconoscere il pargolo, provvedere alle sue necessità e condividerne la patria potestà con la madre.
E' da quei gloriosi tempi che si progetta un bel viaggio in Danimarca. Si va a Copenhagen con Valetudo, tanto paga una sola: lei si chiude in una valigia, dato che la flessibilità è il suo forte e si fa un bel rigatino!
Vale, preferisci una semirigida o una rigida?

Eccola!

1 commento - Mostra post originale

Blogger isil ha detto...

@____@ Sono commossa... Stavo per cadere dalla sedia quando ho letto le prime righe!
Troppo gentile cara.. e per niente obbiettiva ;-)
Comunque la cartolina di Cruyff me la son portata fin quassù! Che malata di mente... altro che elfo!
Ti porto nel cuore.
Jag älskar du..

lunedì 4 febbraio 2008

Elfo dalle palle cubiste

Hejsan! 
(= Ciao! in svedese)
Isil è un elfo biondo con gli occhi azzurri, che secondo me in Svezia non c è andata, ma ci è tornata, essendo discendente di Odino. Una Donna con le palle non quadre, ma cubiste: si laurea per ben due volte e col massimo dei voti con la più temuta delle Signorì Rottermeier, nientepopodimenoche Frau Messina, la strega dell'arte contemporanea; chiunque dopo una simile esperienza è finito in analisi senza più riprendersi, lei no, lei prende un volo e finisce a Stoccolma realizzando uno dei suoi sogni, che hanno riempito le nostre ore di Interrail (2oo1) a cavallo tra Francia, Belgio e Olanda. Ad Amsterdam si comprò una cartolina di Joahn Cruyff, il calcio totale, l'arancia meccanica dell'Olanda degli anni '70... come può una persona così non fare gol? E infatti, dopo aver vissuto da Asa (leggasi Osa), una regista frikkettona che negli anni '70 era a Londra e che c'ha due figlioli bonazzissimi che hanno allietato il panorama dei primi giorni svedesi di Isil insieme alle betulle, dopo aver avuto in tempi record come da Signora Burokrazia si può pretendere il codice fiscale con cui si è potuta iscrivere GRATISSE a un corso di svedese, dopo aver intrecciato corone di natale da mettere alle porte delle case, è finita ad accudire i pargoli di un architetto. Hanno una casa tonda (spero che non abbiano cani) fantastica, i bambini sono docili, poi lei è una chef eccellente, basta che mette in tavola due spaghi e li conquista!
I cazzi da cacare con la Messina hanno dato i loro frutti, che si è guadagnata tutti fino all'ultimo, però che soddisfazione. E si sente benissimo dai racconti che ci regala, perchè certe cose ti possono succedere solo quando sei "in viaggio", quando hai i recettori aperti.
Con lei, j'avoue, ho pagato un pò di contrappasso: in genere ero io che partivo e salutavo le persone, nell'autunno scorso l'ha fatto lei, la ruota ha girato e mi son trovata dall'altra parte della barricata, con uno striscione in mano, a sventolarlo dalla finestra, facendo un gran tifo.
I desideri qualche volta diventano realtà.
Oltretutto pare proprio che esistano paesi dove il fatto che le cose filino lisce non sia un'eccezione, e la laicità non sia un optional.

Veterinario

Mi trovo in una di quelle fasi in cui sicuramente appoggio Darwin; come scritto qualche post più su, dato che è più di un mese che non mi sottopongo a strappi di ceretta la differenza tra me e uno scimpanzé è pressochè nulla... potrei mettere una mia foto nelle locandine per la sagra del cinghiale, quelle in cui la bestia appare sempre nella posa del salto... Sembra che siano campioni dei 3000 siepi! Il problema è che oggi sono andata dal dottore, a farmi vedere proprio un piede, perchè è gonfio come un melone e dato che bisogna mettersi i tacchi a spillo vorrei che mi facessero più figura. Lo sciamano mi ha detto che per ora non crepo, ma mi sa che era distratto dalle setole; stava palesemente meditando di indicarmi il veterinario più vicino. Sono stata salvata in corner da una telefonata!
Suru ha trovato una dimora che le si confà da autentica fata... un V piano mansardato vicino al Reina Sofia, molto accogliente a quanto dice, e io rispondo: stella, sei tu a renderlo accogliente!
Grazie per avere fatto entrare un pò di Madrid a casa mia oggi!
Dato che si parla di case lontane (può una casa essere "lontana"? O è dis-allontanante per definizione?), nella prossima puntata parleremo di Isil, e della sua stratosferica maison...

Troiaio

Riguardo al post precedente:

Scusate ma me lo edita così... fanculo! Ho provato a modificarlo e per non cancellare dei pezzi è il meglio che riesco a fare.
Non me ne vogliate!

Orgasmic Stiletto Heel

Maria Cerruto, dicono su La repubblica odierna, urologa dell'Università di Verona ha pubblicato uno studo sul Sunday Times di Londra in cui dimostra che il tacco a spillo, agendo sulla muscolatura del patto pelvico, migliora l'orgasmo femminile; e io che pensavo che mettersi i trampoli se non ti eri nel frattempo giocata l'osso del collo te ne procacciasse qualcuno... Addirittura miglorarlo, ammazza o! Se lo dice la scienziata ci si crederà. Però vorrei fare un appello: mettiamoceli solo per chi li merita, per chi sa darci un orgasmo. Ma iniziamo dal principio. Sappiamo cos'è un orgasmo? So che molte donne non sanno neanche se l'hanno mai avuto o no. E' di nuovo colpa della chiesa (ora mi chiudono il blog: è stato bello, addio mondo crudele!): chi ce l'ha messo il tabù della masturbazione? Quella femminile poi? Segaioli di merda! Ma come non ricordarsi il "Te ti tocchi, non lo vedi che calamari che c'hai, poi il San Luigi piange!" di Amarcord. Al sergente da bambina proibivano di sfasciare i neonati (che all'epoca strizzavano come sardine nelle fasce appunto) maschi, perchè se ne avesse visto il sesso sarebbe diventata cieca. Si sa che quando si proibisce una cosa a un bambino è quando la fa, a maggior ragione col Sergente, e infatti lei sfasciò un fratello tappandosi un occhio, "così" dice lei "avrei accecato da una parte sola!", l'arte dell'arrangiarsi!
Insomma sappiamo cos'è un orgasmo? Che la risposta maschile e quella femminile sono diverse? Oddio, questo si può evincere dalla pratica... Comunque Google ci può dare una mano (e si va di nulla allora!):

I FATTI:
Dobbiamo la conoscenza sulle risposte sessuali della gente allo stimolo sessuale alle coraggiose ricerche pionieristiche dei dottori William Masters e Virginia Johnson, condotte negli anni '50 e '60. 
Successivamente, negli anni '70, il lavoro della dottoressa Helen Singer Kaplan ha fornito alcuni fondamentali sviluppi teorici. 
Ogni persona risponde in modo diverso allo stimolo sessuale, ma esiste uno schema applicabile alla maggior parte delle persone nella maggior parte dei casi. 
Probabilmente non è possibile applicarlo a tutti e in ogni caso e non si tratta quindi di una misurazione di ciò che è "normale", ma solo di una descrizione di ciò che di solito avviene. 
Questo schema prevede tre fasi: desiderio, eccitazione, orgasmo; ogni fase è distinguibile dall'altra sulla base di precise risposte fisiche.
Le capacità di rispondere sessualmente variano anche in base alle età delle persone.
DESIRE
Sappiamo più cose su quello che avviene nella seconda e nella terza fase, cioè l'eccitazione e l'orgasmo, che non ciò che avviene nella prima. Il desiderio rimane ancora pressochè un mistero. Il desiderio, chiamato anche libido, è ciò che ci spinge a cercare una situazione sessuale. È il magnete che ci indirizza verso altre persone e che attira queste altre persone verso di noi. È difficile descrivere in termini scientifici il desiderio, essendo associato in profondità a un centro cerebrale e quindi soggetto alle variazioni dei livelli ormonali e al funzionamento della complessa circuitazione cerebrale. Quando arriveremo a comprendere meglio i dettagli del funzionamento, riusciremo anche a comprendere meglio il modo di insorgenza del desiderio. Sappiamo tuttavia che, se nella regione specifica del cervello si verifica uno squilibrio chimico, o un problema circuitale o di trasmissione, può insorgere un disturbo, sotto forma di disfunzione sessuale. Questo disturbo può colpire in modo specifico il desiderio sessuale o mostrarsi come un problema a carico dell'eccitazione o dell'orgasmo
ECCITAZIONE

Quando il desiderio si trasforma in stato di eccitazione si verificano diverse modificazioni fisiche. La più evidente è l'accumulo di una quantità ulteriore di sangue nella zona genitale, sia dell'uomo che della donna. Questo fenomeno prende il nome dì congestione vasale. La congestione vasale si rende visibile nell'uomo in forma di erezione del pene. Quando il sangue fluisce nel tessuto spugnoso del pene, questo si ingrossa. La rapidità di tale trasformazione e l'eventuale raggiungimento delle massime dimensioni possibili dipendono dalla natura e dall'intensità dello stimolo e dalla età dell'uomo (l'erezione di solito è più lenta negli uomini anziani). La congestione vasale si evidenzia nella donna sotto forma di lubrificazione vaginale. Succede cioè che il sangue, fluendo nella zona genitale, determina una pressione che costringe i fluidi tissutali fisiologici a filtrare attraverso le pareti della vagina. Questo fenomeno avviene anche a livello del collo dell'utero. La lubrificazione dura dai 20 ai 30 secondi, ma il tempo dipende molto dalla natura e dalla intensità dello stimolo. Entrambi i sessi vengono stimolati dal tatto, dall'odorato (dipende), dalla vista e dalla fantasia; la rapidità della risposta dipende dall'intensità del coinvolgimento, dalle circostante e dal livello dello stimolo. Un'altra risposta a carattere generale che riguarda sia gli uomini che le donne è una involontaria tensione muscolare in tutto il corpo (detta "miotonia"). Essa diminuisce dopo l'orgasmo, motivo per cui la gente si sente rilassata dopo averlo raggiunto, e quindi scompare. Nella fase dell'eccitazione si verificano altre importanti modificazioni fisiche, che riguardano più la donna che l'uomo. Entrambi i sessi sperimentano l'erezione dei capezzoli, per cui il capezzolo diventa più duro ed eretto, ma il fenomeno è più comune ed evidente nella donna. L'area scura che circonda il capezzolo (areola) si iscurisce ancor di più e la mammella, specie se la donna non ha ancora allattato un figlio, aumenta di dimensioni. Con il crescere della tensione sessuale, il battito cardiaco e la pressione del sangue aumentano, sia nella donna che nell'uomo. In questa fase compare in molte donne un rossore tipico che ha l'aspetto di uno sfogo esantematico e che compare di solito dapprima sulla metà superiore della zona diaframmatica e quindi si diffonde alle mammelle. Può anche presentarsi a chiazze e diffondersi al dorso. Anche alcuni uomini mostrano un rossore di questo tipo, anche se appare meno evidente. Una reazione che è esclusivamente femminile riguarda il cambiamento di colore della pelle dei genitali. Quando le labbra vaginali si gonfiano in seguito alla congestione dei vasi, il loro colore cambia. Le piccole labbra delle donne che hanno avuto figli assumono un colore vinoso, scuro, mentre quelle delle donne nullipare passano dal rosa al rosso acceso. Dopo che le labbra vaginali hanno cambiato colore, la prosecuzione dello stimolo può condurre la donna all'orgasmo. In queste ultime fasi dello stadio dell'eccitazione si verificano nella donna due altre importanti modificazioni fisiche: la vagina si allunga e si allarga, e il clitoride si ritrae sotto il suo cappuccio. A volte il partner si preoccupa per questa scomparsa del clitoride, e non vorrebbe che ciò accadesse, ma si tratta di un fatto naturale e di un buon segno poichè l'orgasmo è prossimo. Al termine della fase di eccitazione sia l'uomo che la donna sono al massimo della tensione sessuale e si rendono che conto una piccola quota di stimolazione in più li porterebbe all'orgasmo. Masters e Johnson chiamano questa fase dell'eccitazione la fase di "plateau".La risposta sessuale nell'uomo. 

Sotto l'effetto dell'eccitazione, l'uomo raggiunge la fase di
"plateau", e quindi l'orgasmo; ma non può raggiungere un secondo orgasmo prima di essere passato attraverso un periodo "refrattario". La durata di questo periodo dipende in particolare dall'età
La risposta sessuale nell'uomo































ORGASMO

Appena prima dell'orgasmo il battito cardiaco, la pressione del sangue e il ritmo respiratorio raggiungono i valori massimi; numerosi muscoli sono in stato di tensione. Ciò che innesca il meccanismo dell'orgasmo non è del tutto noto. Esso sembra essere una interazione complessa di fattori fisici, emotivi, sociali e ormonali, e di altri fattori non ancora determinati. Alla fine, il cervello manda un segnale ai centri del midollo spinale e il riflesso che ne deriva determina l'orgasmo. Quando una donna ha l'orgasmo, l'utero e il terzo inferiore della vagina subiscono una serie di rapide contrazioni, che possono essere poche o arrivare fino a un numero di 15, e si verificano con intervalli inferiori al secondo. L'orgasmo maschile si divide in due fasi. La prima è rappresentata da un senso di inevitabilità, causato dal seme raccolto all'ingresso dell'uretra. A questo punto l'uomo sa di non poter più intervenire e subito dopo si verifica una serie di contrazioni dei dotti eiaculatori e dei muscoli che circondano il pene che provocano l'eiaculazione dello sperma. Il processo richiede solo qualche secondo, l'intensità delle contrazioni diminuisce dopo che i primi spruzzi di sperma hanno lasciato il corpo. Nessuno è ancora riuscito a descrivere adeguatamente le sensazioni dell'orgasmo. Il piacere è così intenso che sembra non esistano parole sufficientemente espressive per descriverlo. L'ultima parte della fase dell'orgasmo è detta risoluzione. Nelle donne, la risoluzione porta a un graduale ritorno alla normalità del battito cardiaco, della pressione del sangue e del ritmo respiratorio; le labbra vaginali ritornano al loro colore normale, il rossore scompare e i capezzoli perdono la loro erezione. Anche la vagina riacquista le sue normali dimensioni. Negli uomini, la risoluzione significa perdita di erezione e graduale ritorno del pene alla sua normale flaccidità. Scompare anche qualunque rossore epidermico e l'erezione dei capezzoli. Mentre la donna che si trova nella prima fase della risoluzione può avere ancora un altro orgasmo, l'uomo non può. Egli deve passare attraverso un periodo "refrattario" durante il quale è molto difficile che riesca ad avere una erezione. Il periodo refrattario può durare minuti o ore, con la regola generale che più anziano è l'uomo, più a lungo dura questo periodo. La donna, invece, può continuare e, con una adeguata stimolazione, raggiungere orgasmi ripetuti.La risposta sessuale nella donna.

La linea più chiara indica la progressione verso la fase di "plateau" e poi l'orgasmo, con la possibilità di raggiungerne un secondo e quindi la fase di "risoluzione"; la linea intermedia indica il non raggiungimento dell'orgasmo; infine, quella più scura indica un passaggio diretto dalla fase di eccitazione all'orgasmo

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La risposta sessuale nella donna

ETA'
Uomo. Un uomo di mezza età o più anziano ha bisogno di più tempo per raggiungere l'erezione, e per mantenerla ha bisogno di una stimolazione più diretta del proprio pene. D'altra parte, raggiunta l'erezione, è probabilmente in grado di farla durare più a lungo. Una volta che l'erezione è terminata, dopo l'eiaculazione, o per altre cause, ci vuole più tempo per ottenerne un'altra. L'invecchiamento tende a ridurre sia la copiosità dell'eiaculazione, sia l'intensità della sensazione orgasmica. Sembra anche diminuita la necessità di eiaculare ad ogni erezione. La soddisfazione e il senso di appagamento che derivano dall'orgasmo rimangono tuttavia inalterati. La quantità di sperma eiaculato è minore, e contiene un minor numero di spermatozoi e un numero ancora minore è in grado di fertilizzare un uovo. Tuttavia, l'uomo produce una quantità così grande di spermatozoi e di essi così tanti sono in condizioni ottimali che sarà in grado di provocare una gravidanza a qualsiasi età. 1 livelli dell'ormone maschile (testosterone) non subiscono una riduzione significativa fino a che l'uomo non ha raggiunto i sessanta o i settant'anni. Anche allora, è difficile che subiscano una riduzione tale da abbassare sia la libido che la potenza. I maggiori problemi di sessualità che molti uomini sperimentano con l'invecchiamento risiedono nel fatto che essi non accettano le naturali modificazioni fisiche dell'invecchiamento. Piuttosto che accettare una erezione più lenta, una ripresa più lenta e una ridotta eiaculazione essi rinunciano completamente al sesso, negando soddisfacimento a se stessi e al partner. Tutto ciò è inutile e può essere psicologicamente dannoso. La soddisfazione sessuale dipende, in ogni età, dall'accettazione del proprio desiderio, dei propri bisogni e delle proprie capacità.

Donna. Quando la donna si avvicina alla menopausa e alla terza età, le sue ovaie producono a poco a poco sempre meno estrogeni. Dopo la menopausa, esse producono sicuramente quantità molto minori, ma una certa compensazione si ottiene dalle ghiandole surrenali. Questa riduzione della produzione ormonale ha diversi effetti fisici. Tuttavia sia l'appagamento orgasmico sia la capacità di avere orgasmi multipli rimangono invariati, e anche il clitoride conserva la sua sensibilità. Le modificazioni fisiche sono le seguenti: quando la donna viene stimolata, la sua vagina impiega più tempo a lubrificarsi. Le contrazioni orgasmiche sono meno numerose e anche la durata di ciascun orgasmo è ridotta. La miotonia, cioè quella tensione muscolare generale che accompagna l'eccitamento sessuale, si riduce, e dopo l'orgasmo il corpo ritorna più rapidamente allo stadio precedente l'eccitazione. Un altro effetto del ridotto rifornimento ormonale è che la vagina e le sue labbra si riducono di dimensioni e non si gonfiano più come prima in caso di stimolazione per cui il rapporto, a volte, può essere doloroso. Un lubrificante vaginale può risolvere questo problema. I problemi psicologici ed emotivi che le donne possono sviluppare rispetto al sesso nell'età anziana tendono a concentrarsi intorno al fenomeno della menopausa, quando si verificano dei rapidi cambiamenti della risposta sessuale. Una volta superato questo difficile periodo, la risposta della maggior parte delle donne ritorna alla normalità e le possibilità di soddisfacimento e di appagamento rimangono inalterate.

Quindi se incontrate qualcuno e alla domanda "Cosa ne pensi del plateau, caro?" vi guarda con la faccia a punto di domanda, sapete che per lui non vale la pena di spendere 200 Euri da Prada.
Tuttavia mi chiedo come abbiano fatto gli studiosi a vedere il viraggio della pelle dei genitali; passi l'esantema ma se il puzzle è composto come diavolo hanno fatto a vedere il colore?