martedì 6 maggio 2008

Proposta per Blog

Sahry mi ha lanciato un'idea da cui non potevo escludervi. Mi affretto a pubblicarla; per la risosta, almeno mia, ci vorrà un pò di pazienza, ma in realtà è un'dea per tutti. Chi più ne ha più ne metta, ognuno dia il suo contributo!
Ecco la mail:

L'argomento, di nuovo, è foriero! E la domanda non è peregrina...
Voglio pareri sinceri, eh! Immedesimarsi please...


Amicizia uomo-donna.Illusione o realtà?

Muoviamo dall'assunto che amicizia non è un generico rapporto di conoscenza che porta a condividere semplici momenti comuni (hobby, passatempi, divertimenti, lavoro..); ma un rapporto che porta a vivere momenti esclusivi che hanno come unico scopo il piacere di incontrarsi. Un'amicizia autentica si ha quando i due si incontrano (anche figurativamente) per parlare delle loro vite. Benissimo, ma fra uomo e donna? Che succede? La prima perplessità fondamentale è che il rapporto rischia di essere inquinato da una sotterranea reciproca attrazione erotica, non del tutto consapevole.E l'elemento fisicità, mai del tutto assente, che ci fa dubitare dell'autenticità di un sentimento d'amicizia fra uomo e donna. Questa la tesi di J.L.Borges (L'amicizia tra un uomo e una donna è sempre un poco erotica, anche se inconsciamente”) o di Nietzche (Una donna può anche provare amicizia per un uomo, ma perché ciò sia possibile è necessaria una piccola antipatia fisica). Ma è anche ciò che emerge dai numerosi forum e blog presenti in Rete sull'argomento. La maggior parte dei cybernauti ritiene che raramente tra un uomo e una donna si instaura un rapporto del tutto equilibrato sotto il profilo dell'amicizia. Anche se resta il sogno di realizzarlo. Ci può essere, c'è amicizia fra sessi diversi ma in molti casi - a posteriori - ci si rende conto di non essere stati ricambiati con la stessa sincerità di intenti; o viceversa di essersi innamorati del proprio amico/a. A rafforzare questa tesi (e a confonderci le idee) ci viene incontro l'etimologia. La parola “amore” ha la stessa radice di “amicizia” (am-). Se provo amicizia verso qualcuno, provo una forma di amore. Si comprende bene quanto sia rara e difficile fra uomo e donna, dove l'elemento fisico è quasi inevitabile, nella diversità fisio-biologica della coppia. Anche perché un'amicizia nasce di certo dalla simpatia, ma anche da una prima impressione visiva che suscita in noi una reazione biochimica che somiglia all'attrazione fisica, poi da una sintonia di pensiero. Se l'amico/a ti piange sulla spalla e nasce un abbraccio per consolare, o una carezza sul viso, o un bacio fraterno, o materno, o paterno…allora il contatto fisico c'è. Il rapporto dovrebbe incanalarsi in una direzione che escluda la fisicità di tipo sessuale. A complicare le cose interviene un secondo elemento. La differenza tra l'emotività femminile e quella maschile. Le donne coltivano un rapporto d'amicizia per “stare”, gli uomini per “fare”. In altri termini, le prime pongono l'accento sulla comunicazione, anche non verbale. Gli uomini sulla comunanza di interessi e attività. Le donne inoltre sono per DNA portate all'introspezione, all'analisi, a quel discutere e mettersi in discussione, forse senza mai arrivare a una soluzione concreta dei problemi. Gli uomini no: di fronte a qualsiasi richiesta di consigli, hanno la soluzione pratica. Immediata o ragionata, lascia ben poco spazio a ulteriori divagazioni. Bando alle inferenze logiche e alle elucubrazioni teoriche, è meglio non escludere a priori l'amicizia fra un uomo e una donna. E godere delle emozioni e degli arricchimenti umani che può dare. A volte ci sono amicizie profonde, limpide e soddisfacenti che smentiscono nella pratica quanto si è detto sinora.

Arriva la bella stagione

Con l'arrvo della bella stagione, non è di fuori che ti arrivino mail come questa, grazie magica Sahry, mi conforto nel vedere che la Valetudi sempre ti distingue!

Da: valetudo@sahry.it
A: biagia@titti.it
OGG: freddure per blog

Questa l'ho detta domenica, chiedendomi quale insetto mi avesse gentilmente colpito la coscia:
"Questo un è un pinzo, l'è un trombamico".
Come titolo, potrebbe starci "ARRIVA LA BELLA STAGIONE!"
A presto!

Secondo tempo

Blogger sahry ha detto...

Che mi manca un pezzo?

Ebbene si, mia cara; c'hai regalato solo il primo tempo, ma noi i' biglietto s'è pagato intero...abbiamo scartato l'uovo, visto che è del cioccolato migliore, ma non sappiamo quale sorpresa si celi al suo interno... Aspettiamo fiduciosi!

Modestina

Blogger massimo ha detto...

Squitty eroica...ferita ma mai doma

Si, ma se non c'eri te a levarmi lo scheggione col cavolo che potevo fare la splendida dopo! M'ero già vista fare ore di fila al pronto... Ora però la pinzetta non funziona più con le sopracciglia; ho deciso quindi di metterla in una teca ed esporla nella mia casa museo, alla faccia della modestia! A proposito, Sarhy potrebbe fane la gallerista, e Isil gestire la succursale di Stoccolma...

domenica 4 maggio 2008

C'è arrotino e arrotino...

Sotto suggerimento di Sahry abbiamo chiesto ad Eule chi fosse l'arrotino dell'Oriuolo... eccoci accontentati:

Eule ha detto...

E' colui che nel blog hai già nominato nella formazione dell'ultimo dell'anno il "Vincente Giacca"!! Soprannominato così da Sahry in una delle nostre serate all'Oriolo. La cosa è andata in questo modo: Sahry lo vede entrare nel bar e , in uno dei suoi lanci di spontaneità esordisce: "DONNEEE!!! E' arrivato l'Arrotino!!" Veramente irresistibile!! Soprattutto perché l'atteggiamento del nostro è proprio quello di uno che pretende di catturare tutta l'attenzione di ogni femmina nel raggio di 100 m!! Con il fine ultimo di arrotarsi il proprio manico di coltello (N.B. non la lama). Arrotino, ovviamente non è l'unico appellativo del nostro amico, ma anche "sventra" con cui lo indica più spesso Aldina, oppure salumiere o portiere che si riferiscono semplicemente alle sue attività diurne.

sabato 3 maggio 2008

Scheggia impazzita

L'intrepido MassimoRamboLibraio si è oggi strovato a svogere una delle sue missioni, magistralmente conclusa grazie alla tecnologia di ultima generazione in suo esclusivo possesso. Trovavansi la Squitty e il suddetto in una brasserie fiorentina, davanti ad una sfiziosa insalata e in mezzo a tante parole quando la roditrice, istrionica boccalona qual'è, in una delle sue sottolineature gestuali dell'eloquio ha sbattuto il pollice della zampina anteriore destra sul lato del tavolino e una scheggia le si è piantata tra l'unghiello e la pelle. Ha cambiato espressione nel volto denunciando il dolore; contemporaneamente si sono i due levati e diretti al bancone per un pò d ghiaccio che ha alleviato uno dei segni flogistici manifestatisi. Una volontaria zelante si è offerta di estrarre la scheggia con le pinzette da sopracciglia che la Squitty, glam-chic d'annata, porta sempre con sè. Ma solo tra le mani di Massi hanno espletato la loro funzione in maniera risolutiva, liberando il topolino dall'impiccio; non ci sono dubbi che si tratti di un eroe. Ma il bello è arrivto con la consulenza del farmacista di cui erano assetati, trovandosi davanti un probabile inserviente delle pulizie della farmacia che, svogliato e ruminante, si è limitato a suggerire quanto gli avventori già sostenevano, cioè a rispondere affermativamente circa l'uso di un disinfettante. Ai due è sorto il dubbio che ciò che il losco figuro stesse masticando fosse una caccola e che la volesse porre sull'unghiello, quale rimedio. Probabilmente la masticazione ne avrebbe favorito l'adesione.
Il tutto è terminato con la Squitty che per alcuni giorni dovrà pedalare sulla ruota con tre zampe sole e Massi che ha scoperto l'insostituibile leggerezza e utilità dell'essere "pinzetta da sopracciglia". Si raccomanda a tutti di scoprirlo.

giovedì 1 maggio 2008

Le Nuvole

...Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai...

-Fabrizio De Andrè, 1990-