sabato 6 aprile 2013

15 anni

Fomentata dal sole che fa capolino tra le nuvole, esco spavalda sentendomi una quindicenne. E' primavera. Mi alleggerisco dal trittico cappotto-sciarpa-stivali, sostituito da giacca-foulard-converse e a testa alta affronto la strada. Le vie sono invase dalla gente  che rincorre gelati.  E poi eccola, la quindicenne vera: camicia annodata in vita con maniche arrotolate su canottina e sandali. Altro che il mio cardigan di lana abbottonato sulla trippa che sbuca dalla giacca, nonostante i tentativi di celarlo. Si capisce che una folata di vento in più dove una volta avevo un piercing potrebbe bloccarmi la digestione! 

martedì 2 aprile 2013

Rakam

Oggi sono alle prese con un dilemma: è più divertente il punto G o il punto croce?
La mia storia parla chiaro: mia madre mi spedì ad un corso di cucito quando ero piccola; scappai e le toccò venirmi a riprendere in piscina... Ma adesso che ho un bottone da attaccare al cappotto la domanda sorge spontanea.

giovedì 28 marzo 2013

Il club degli incorreggibili ottimisti

(Jean-Michel Guenassia)

Preferisco vivere da ottimista e sbagliarmi che vivere da pessimista ed avere sempre ragione.
Anonimo

domenica 24 marzo 2013

Beati gli ultimi

Durante la trasmissione odierna di Riccardo Iacona "La meglio sanità", una donna esprimendo affetto, riconoscenza e plauso per la riuscita dell'intervento di trapianto del figlio presso l'équipe del Prof. Pinna del Sant'Orsola Malpighi ha detto che erano stati tutti meravigliosi, dal primo dei medici "all'ultima delle infermiere". 
L'ultima delle infermiere.
Questo epiteto la dice lunga su come la gente percepisca gli infermieri. 
Come fa uno poi a non attaccarsi a cosa ne pensavano i Led Zeppelin invece?


Messaggi illeggibili

Sul parabrezza dell'auto ho trovato un biglietto scritto con un pennarello non indelebile arancione. La pioggia si è mangiata tutte le parole. Chissà chi mi ha scritto, che mi voleva dire, da quanto era lì... saranno mica i vicini che imprecano contro i miei parcheggi assurdi? Chiedo venia e dico loro che non è colpa mia: mi disegnano così.

sabato 23 marzo 2013

Wayne

"Accettare che certe cose finiscano significa dare la possibilità ad altre di cominciare."
Wayne Coyne

mercoledì 20 marzo 2013

Per chi non si accontenta

Gli aspirapolveri si rompono. Succede nelle migliori famiglie. Ma non si s-p-i-e-z-z-a-n-o in due fracassati sotto il peso delle grazie della Titti. 
Ampiamente già al di là del termine della garanzia la scopa elettrica veniva a disintegrarsi, come decapitata. Anni prima l'aspirante massaia in disperata ricerca di una colf l'aveva scelta e raccolta dagli scaffali del supermercato, dove si trovava a prezzo stracciato, attirata dalla garanzia che era roba "per chi non si accontenta"; la prese bofonchiando:
"Ma guarda te che cazzo mi tocca comprare invece di andarmi a fare la piega, sono una donna finita, senza la governante!"
La Titti era lieta di guardare pavimenti (o soffitti), ma in altre pose, insomma non era proprio il suo stile quello della casalinga, e lo si vedeva lontano un miglio e lo si sentiva al di là delle pareti, dato che ogni volta, schiacciando le vertebre dietro la rowenta, scaraventava l'elettrodomestico verso il muro urlando imprecante contro Gesù Cristo morto in croce sul Golgota e contro le sue utopistiche e velleitarie teorie egualitariste : "Tutti uguali una sega! Voglio essere uguale a quelli che non passano questi aspirapolveri del cazzo!"
L'articolo le era stato tirato dietro dal mercato delle occasioni, ma adesso era lei a volerlo tirare dietro a qualcun altro.
Uno si sarebbe aspettato una fine dell'arnese in questi classici e reiterati scenari, frantumato in più parti contro il muro. Questa volta la Titti non se l'era minimamente presa col marchingegno, anzi era tranquillissima e ben felice di passarlo, esercitandosi bendata sui tacchi, come raccomandatole dalla docente di Burlesque Sophie Lamour. Due giorni prima aveva frequentato un formidabile seminario sul Burlesque il cui programma era così strutturato:

-Rilassamento Corporeo
-Il Burlesque nella Storia
-Il New Burlesque di Dita Von Teese
-La figura della PinUp
-Fiducia in se stesse
-L’Arte dell’Ironia
-La potenza della musica
-Imparare la seduzione dalle movenze dai simboli della bellezza italiana
-Analisi dei passi base delle più importanti performer internazionali
-Teasing, la postura, la camminata, la mimica
- Elogio della Lentezza: come sfilare i guanti e le calze come slacciare il Bustier

Nell'occasione aveva conosciuto un bel gruppo di brillanti ragazze che sebbene si fossero conosciute in quello stesso momento si erano ben affiatate da subito, complice la carica travolgente impartita dalla sapiente maestra. La lezione l'aveva perfusa di nuova fiducia in uno dei periodi più bui per lei, che infatti aveva benedetto la partecipazione all'evento, nonostante fosse rimasta al verde. Quando si ha una manciata di giovani donne, si fa capire loro il potenziale che hanno e le si rende sicure, i risultati non possono che essere esplosivi, a dimostrazione la scopa elettrica decapitata. Camminare sui tacchi bendate implica un enorme atto di fiducia in sè stesse e scioglie tanto... Ma 'tanto' con la Titti, si sa, quasi sempre diventa 'troppo'; la Titti ricordava il concetto di Sophie che ribadiva come successivamente - provare per credere - passeggiare dall'alto di 12 cm, figuriamoci scuotersi lanciando boa e calze ai ritmi di Etta James o chissà quale altro demonio, non sarebbe stato niente, e la diligente Titti non voleva certo perdere l'allenamento. La performer però soffriva di vertigini e questo le fu fatale. Al terzo affondo dell'aspirapolvere sotto il tavolo tutto iniziò a vorticare nella testa della Titti, che a quel punto aveva le movenze di un gatto che si risveglia dall'anestesia. Urtò una sedia e poi precipitò sul dispostivo. Fu un colpo netto, morte sul colpo. Ma come un pollo che continua a camminare nonostante gli si sia torto il collo, la macchina continuava ad aspirare, con la Titti accanto testa al suolo e piedi al soffitto. 
La mascherina per occhi con la scritta "Fuori servizio" non si era mossa di un millimetro.